Recupero crediti, consigli su come difendersi

da | Ago 5, 2024 | Banche e Finanza, IN EVIDENZA | 7 commenti

Bloccare le molestie dei Recupero Crediti: la storia di un Cittadino contro Europa Factor S.p.A.

Sebbene sia fondamentale rispettare gli impegni presi e onorare i debiti contratti, è altrettanto cruciale riconoscere il difficile periodo economico che ha colpito il nostro paese negli ultimi anni.

Questo contesto ha reso l’attività delle agenzie di recupero crediti estremamente aggressiva e invadente, dando vita a pratiche moleste che, va detto chiaramente, sono illegittime.

Difendersi da queste pratiche non è solo un diritto, ma un dovere per proteggere la propria serenità e privacy.

Scopriamo insieme come farlo.

La gestione delle chiamate telefoniche

I tanto chiaccherati call center, chiamano a tutte le ore, tutti i giorni senza sosta e non sempre rispettano le regole.

Per i call center, è importante conoscere alcuni diritti fondamentali:

  • Il numero dal quale l’operatore chiama deve essere leggibile e non oscurato. Non è ammessa alcuna forma di anonimato da parte della società di recupero crediti.
  • L’operatore deve indicare il suo nome e cognome, la società per cui lavora e il motivo della chiamata. Questo permette di avere trasparenza e di sapere con chi si sta parlando.
  • Come specificato dal Garante della privacy, le chiamate non possono essere effettuate in orari non appropriati né con una frequenza eccessiva.

Se queste regole vengono violate, si può segnalare l’accaduto al Garante stesso

Società di Recupero Crediti, visite a domicilio e comunicazioni scritte

Quando si tratta di soggetti che si presentano direttamente al domicilio del debitore, è essenziale ricordare quanto segue

  • Gli operatori delle società di recupero crediti non sono ufficiali giudiziari, quindi il cittadino non è tenuto ad aprire la porta. Diversamente, è un vostro diritto non aprire e soprattutto non far entrare nessuno all’interno dell’abitazione.
  • Gli operatori non possono e non devono lasciare avvisi appesi sulla porta o sulla bacheca del condominio, né chiedere informazioni a parenti, colleghi o vicini di casa.

Per quanto riguarda le comunicazioni scritte.

È fondamentale comprendere se la Società di Recupero Crediti agisce su mandato del Creditore o in qualità di Cessionaria del Credito.

Sono due cose molto diverse.

Se la Società agisce in qualità di  Cessionaria del Credito, ha l’obbligo di indicare nella lettera inviata al debitore anche gli estremi dell’avviso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Cessione del Credito, e deve essere fornita la prova documentale della sua legittimazione ad agire per il recupero del credito

  • La Cessione del Credito deve essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale con l’indicazione del soggetto che ha ceduto il credito, denominato tecnicamente il Cedente, gli estremi del Cessionario e la data di cessione.

Senza questi dati, la richiesta non ha valore.

  • È necessario verificare che il credito non sia prescritto. La prescrizione dei debiti ha una durata decennale, ad eccezione delle bollette della luce, telefono e gas, che si prescrivono dopo cinque anni. Se il credito è prescritto, nulla è più dovuto.

Minacce e false informazioni

Infine, è bene sapere che:

  • le società di Recupero Crediti non possono minacciare alcun pignoramento di stipendio, pensione o conto correntie, né dichiarare fallimenti per le società, piccoli artigiani o commercianti.

Queste azioni (pignoramenti o fallimenti) richiedono il deposito da parte del Creditore di una causa civile presso il Tribunale di competenza che deve terminare con l’accoglimento della domanda e l’emissione del provvediemnto da parte del Giudice.

Le società di recupero crediti sono entità private, società private e i loro dipendenti non hanno alcuna qualifica pubblica. Non possono inviare Ufficiali Giudiziari in autonomia senza l’emissione di un provvedimento da parte di un Giudice.

Infatti, l’Ufficiale Giudiziario, nella sua figura di dipendente pubblico, svolge quotidianamente la sua attività lavorativa presso gli uffici preposti all’interno dei Tribunali

Più nel dettaglio, svolge una funzione di ausiliario, se preferite assistente del Giudice con il compito di dare esecuzione ai provvediemnti stabiliti dallo stesso, pr farla breve è l’unica figura una figura che può recarsi da un eventuale debitore solo munito con un titolo esecutivo come una sentenza emesso dal Giudice e non rispettato dal debitore.

le società di Recupero Crediti non sono abilitate a segnalare i cittadini alla Crif, né possono farlo altri soggetti diversi dai soli Istituti Bancari ed Enti Finanziari. Non cascate in queste minacce.

Registrate tutto, il tema di cui si tratta è personale, ricordate quindi che potete tranquillamente registrare conversazioni nel quale si trattano questioni che vi riguardano personalmente e si possono usare in sede giudiaizria.

Il caso di EUROPA FACTOR s.p.a

Un esempio reale che vi portiamo è quello relativo alla richiesta di pagamento dei debiti avanzata della società di Europa Factor s.p.a., verso un Nostro Associato, Lucio.

Europa Factor s.p.a. è una società privata, un’azienda attiva da oltre 20 anni specializzata nella gestione e recupero di crediti conto terzi, si concentra su prodotti finanziari che vengono definiti NPE (Non-Performing Exposures) – in italiano “crediti deteriorati” ossia difficilmente esigibili per mille ragioni.

Per ulteriori dettagli, puoi visitare la pagina ufficiale Europa Factor – Chi Siamo.

La società annovera tra i suoi clienti grossi gruppi societari tra i quali Banca Intesa, BNL, BCC per citare i gruppi finanziari oltre che Tim, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Sky a seguire A2A e Enel che incaricano Europa Factor s.p.a. all’ incasso di fatture arretrate e non pagate

Occorre prestare molta ATTENZIONE alle richieste di pagamento provenienti da Europa Factor, in molti casi chiedono ai Consumatori di saldare crediti prescritti o, peggio, debiti inesistenti.

Su sito Trustpilot, Europa Factor ottiene il giudizio di “pessimo” con il 93% delle recensioni negative, un chiaro indicatore delle pratiche discutibili adottate.

Il caso di Lucio, a cui è stato chiesto per iscritto di saldare un capitale di € 1.102,82 vantatao da Vodafone Italia Spa, è stato risolto dai professionisti che hanno mosso le dovute contestazioni relative alla pretesa per cui  la Cessionaria Europa Factor  ha disposto l’archiviazione della posizione con contestuale rinuncia alla propria pretesa creditoria.

Il consiglio di SOS Difesa Legalità

La difesa dai metodi intimidatori e spesso illeciti perpetrati dalle societa di Recupero Crediti verso Consumatori, Aziende e Imprese  passa attraverso la conoscenza dei propri diritti, una formnazione base e l’azione decisa per farli rispettare.

Le best practice descritte qui sono solo un punto di partenza.

In caso di dubbi o difficoltà, è sempre consigliabile rivolgersi a professionisti del settore legale o ad una associazione di categoria come può essere la nostra SOS Difesa Legalità per una consulenza mirata e un supporto adeguato.

Ricordate, informarsi è il primo passo per difendersi.

Non lasciatevi intimidire e fate valere i vostri diritti con determinazione e consapevolezza.

Per chiudere con una citazione 

“Il diritto è la più bella invenzione dell’uomo.” – Epicuro

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7 Commenti

  1. Spartaco

    Buongiorno,
    vi scrivo perché sto ricevendo richieste molto insistenti,PEC, raccomandate, telefonate, debito di oltre 6.500 euro da parte di Europa Factor S.p.A.
    Vorrei inviarvi tutta la documentazione ricevuta per capire se ci sono i presupposti per contestare la richiesta. Voglio diventare socio: un amico mi ha consigliato di rivolgermi a voi.

    Mi fate sapere come posso inoltrare i documenti e ricevere assistenza?

    Grazie per il lavoro che fate ogni giorno

    Rispondi
  2. Simona

    Io un problema da 690,00€ dicevano debito con Wind Tre, ma a me non è mai risultato.
    Tutto annullato dall’associazione e ora ho una bella lettera nero su bianco finalmente e profilo non più segnalato.
    Grazie mille a Gisella, capisco perché la mia mamma è socia da anni.

    Rispondi
  3. Andrea

    Cara Deborah,
    Presidente della nostra Associazione SOS Difesa Legalità.

    Faccio riferimento alla definizione della posizione che Vi avevo affidato in merito ai presunti crediti vantati da Vodafone Italia, richiesti attraverso la società Europa Factor S.p.A., e desidero esprimere la mia più sincera gratitudine per il Vostro intervento risolutivo.

    Ho profondamente apprezzato l’altissima competenza e la professionalità con cui avete gestito la situazione, in un contesto caratterizzato da modalità di approccio fortemente aggressive da parte della società richiedente — un atteggiamento in netto contrasto con i principi di equità e di rispetto dei diritti fondamentali del cittadino, tanto più grave poiché fondato su pretese rivelatesi prive di qualsiasi fondamento.

    Prima del Vostro intervento avevo subito minacce di azioni esecutive e una totale mancanza di trasparenza nella documentazione fornita; grazie al Vostro operato, Europa Factor S.p.A. ha dovuto infine archiviare la pratica, riconoscendo l’improcedibilità della propria richiesta.

    La nostra Associazione è davvero, come amo definirla, un “faro nella notte” per i cittadini inermi che si trovano improvvisamente coinvolti in queste vicende: un terreno grigio, privo di regole e spesso dominato da operatori che agiscono ai limiti del lecito.

    Vi ringrazio non solo per la tutela legale impeccabile, ma anche per l’umanità e la vicinanza dimostrate in un momento per me particolarmente difficile, segnato dalla perdita del mio amato figlio maggiore.

    Con profonda stima per te e riconoscenza per tutti i professionisti che collaborano seriamente con l’Associazione,

    Il Socio
    Andrea Ambrogio G.

    Rispondi
  4. Salvatore

    Buongiorno,
    ho ricevuto una PEC dall’Avvocato Stabilito D…… F…… M…… del Foro di Avellino, fa riferimento, in nome di Europa Factor S.p.A., a un “tentativo di bonario componimento”.
    L’importo che richiedono è di € 157, e si riferisce a ENI – anno 2019 nessun docu,ento
    Al momento non ho ancora risposto. Da quello che so, le società di recupero crediti non iscritte all’albo non possono più avanzare richieste di pagamento, però non so se questa procedura, fatta tramite un avvocato, sia corretta oppure no.
    vi chiedo gentilmente di darmi delle indicazioni su come gestire la situazione.
    Grazie in anticipo.
    Saluti Salvo

    Rispondi
    • Deborah Betti

      Ciao Salvo, la questione è un pò più complessa e ancora controversa.
      Come sempre non è proprio o “tutto nero o tutto bianco” come molti sostengono.
      Cito Ex Parte Creditoris – Rivista di Informazione Giuridica: “In materia di recupero di crediti cartolarizzati, ben può un soggetto non iscritto all’albo degli intermediari finanziari ex art. 106 TUB agire in executivis per il recupero forzoso dei crediti ceduti. […]” e cita tutta una serie di Sentenze disponibili su richiesta presso la Rivista stessa. Visto l’importo richiesto credo che sia meglio per te chiedere l’annullamento del debito.

      Rispondi
  5. David

    Buongiorno,
    non c’è solo Europa Factor, io ricevuto richiesta da CRE SERVICE SRL anche a me scrive uno studio legale.
    Importo richiesto € 4.545,00 dicono da AGOS DUCATO SPA.
    Vi invio la documentazione. Grazie David

    Rispondi
  6. Luca

    Ciao, siamo una azienda agricola questo recupero crediti ci chiede circa 1.200€ di presunto debito ma non ci mandano documenti.
    Vi invio i documenti
    Luca

    Rispondi

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