SDL Centrostudi: maxi-esposto contro gli avvocati e i dirigenti dell’azienda.

da | Gen 27, 2020 | Il caso SDL Centrostudi SPA, Legalità | 7 commenti

L’intreccio commerciale, quantomeno dubbio, relativo alla convenzione tra la SDL Centrostudi e tutti i suoi avvocati aderenti, ha dato origine alla presentazione del primo grande esposto su scala nazionale.

Migliaia sono i documenti (sentenze, contratti, mail, etc) che sono stati oggetto di attenta analisi da parte degli avvocati impegnati nella redazione dell’esposto.

Così come tantissimi sono gli illeciti, che sono emersi.
Si spazia da atti di concorrenza sleale nei confronti della avvocatura italiana nazionale, inganni pubblicitari, messaggi mail discutibili, video pubblicitari dubbi per finire in articoli o post sui social ingannevoli relativi a commenti di ipotetiche sentenze tali da non essere verificabili.

Tutto ciò al solo fine di commercializzare il servizio di assistenza legale proposto dalla SDL Centrostudi SRL (ex SPA) a favore degli avvocati che si sono prestati a questa convenzione.

Sarà sicuramente un caso giudiziario molto interessante da seguire.
Un caso che infiammerà l’opinione pubblica per tutto l’anno 2020 ed andrà ad approfondire, o meglio chiarire, lo stretto rapporto tra la società SDL Centrostudi e gli avvocati convenzionati con la stessa per l’erogazione dei servizi legali e quanto questi ultimi siano stati determinanti non solo per creare quella autorevolezza in capo alle perizie che diversamente non ci sarebbe stata, bensì anche quanto siano stati figure decisive nelle operazioni di “closer deals”, (ossia di chiusura del contatto) o del contratto stesso a fianco della rete vendita.

Una favorevole rete di collaborazioni che ha assicurato sia la vendita delle perizie ai commerciali, c.d. consulenti, con l’ingresso per loro di una lauta provvigione, assicurando il fatturato aziendale della SDL Centrostudi, sia la concretizzazione di un giro di affari milionario legato alla presentazione delle cause (per la maggior parte della magistratura giudicate inattendibili e inutili), garantendo agli avvocati incassi immediati e parcelle da incassare nel futuro.

Certi avvocati (fortunatamente non tutti) non potevano certo farsi scappare un’occasione così ghiotta!
Sono circa 150 i nominativi coinvolti nell’esposto, nel panorama italiano che vanta oltre 230 mila professionisti avvocati o abogadi regolarmente iscritti all’Ordine Nazionale Forense, nel caso di condanna non ne sentiremo certo la mancanza!

Premessa sul caso SDL Centrostudi e gli avvocati convenzionati

Personalmente, sin dal primo momento mi sono ritrovata a riflettere sulla mia esperienza personale in relazione al trattamento falso, arrogante e totalmente contro il mio interesse che mi ha riservato l’avvocato Biagio Riccio, professionista impostomi dalla SDL Centrostudi.

In principio mi sono posta una domanda semplicissima: “un professionista (nel mio caso, l’Avvocato Biagio Riccio) che si professa e viene pubblicizzato anche dalla stampa come esperto in materia di diritto bancario come può non valutare e capire l’attendibilità o meno di una perizia? Se questo strumento è o meno aderente ed idoneo al caso dell’assistito che gli viene affidato?”

Nel mio caso, il palese conflitto di interessi che lega la figura dell’avv Biagio Riccio alla SDL Centrostudi, la gravità del suo comportamento nei miei confronti rilevato nelle sue false citazioni che lo hanno visto addirittura testimone a favore di SDL Centrostudi contro di me nei pocedimenti di diffamazione, mi hanno portato a presentare un regolare esposto al Consiglio Distrettuale di Disciplina Forense di Brescia che lo ha trasferito a quello di Napoli e ad intraprendere un’azione di responsabilità professionale contro chi avrebbe dovuto tutelarmi.

Parte da qui la voglia di capire non solo come si era arrivati a costruire la commercializzazione delle perizie che avrebbero avuto lo scopo di accertare la regolarità nei rapporti tra banche e clienti, ma anche quello di capire come un numero di professionisti/avvocati appartenenti alla rete fosse così cieco e arrogante da non porsi il minimo dubbio sia sull’attendibilità delle perizie sia sul proprio operato in aderenza alla legge.

La risposta non è tardata ad arrivare, la limitatezza e la cecità degli avvocati/professionisti sono due manifestazioni che si possono presentare sic et simpliciter alla determinazione della parola, soldi, business e fatturato presente e futuro.
La prospettiva dell’arrivo di una massiva montagna di denaro cambia qualsiasi prospettiva sulla vita privata e su quella professionale.
In questo caso è possibile chiudere un occhio sulla infondatezza delle teorie usurarie, su perizie copia ed incolla, su eclatanti errori giudiziari o su fraudolente interpretazioni teorico-matematiche.
L’arrivo di tanti soldi giustifica tutto, fa chiudere anche due occhi, … a discapito della libertà intellettuale e della lealtà professionale nei confronti dell’assistito si può anche spegnere totalmente il cervello.
Tanto poi … tutti pensano, domani tutti si dimenticheranno e si andrà avanti lo stesso magari con nuovi business.

Il maxi-esposto è stata presentata dall’associazione dei consumatori ADICONSUM di Padova e Rovigo

L’esposto è stata presentato dall’associazione Adiconsum (Associazione Difesa Consumatori e Ambiente) di Padova e Rovigo.

L’associazione era presente alle udienze che si sono svolte presso il Tribunale di Brescia dall’inizio del processo del Proc. n. 2537/2017 R.G.N.R – P.M. Dott. Fabio Salamone dinanzi al Giudice Chiara Desenzani, che vede rinviati a giudizio i fondatori della SDL Centrostudi, Serafino Di Loreto e Stefano Pigolotti, dopo la denuncia che ho personalmente presentato.

Durante le udienze l’associazione ha potuto raccogliere le testimonianze di un sostenuto numero di consumatori scontenti dell’operato di SDL Centrostudi e vittime dei comportamenti assurdi perpetrati dagli avvocati associati alla stessa a cui erano stati affidati per essere rappresentati in causa; tutti uniti dagli stessi abusi, avvocati che si erano spacciati per esperti in materia di diritto bancario, che avevano manifestato ampie percentuali di vittoria e che poi, nel migliore dei casi, si sono poi resi irreperibili … etc. etc.

A seguito di queste testimonianze che sono state dettagliatamente descritte e allegate nell’esposto presentato sia presso la Procura della Repubblica di Padova che presso tutti i competenti Consigli Distrettuali di Disciplina Forense d’ Italia, sono emerse svariate e gravi criticità e violazioni ai doveri professionali nell’esercizio della professione di Avvocato.

La finalità dell’esposto

I malpensanti inizieranno con l’asserire che l’esposto ha una finalità di business … , per poi proseguire sul fatto che è una trovata per farsi pubblicità.
A questi rispondo: “Avete fatto scuola su queste pratiche e dal “verbo” nascono altre scuole. Il bello, signori miei, è che anche dai fallimenti morali e commerciali come l’esempio della rete commerciale di SDL Centrostudi nascono delle belle cose, sane e innovative, insomma “prodotti/servizi” migliorate!”

In realtà l’esposto è stato presentato proprio per permettere alle autorità di andare ad indagare e verificare la correttezza, la lealtà e la trasparenza dell’operato degli avvocati a favore degli utenti, clienti, sia dell’azienda SDL Centrostudi sia degli avvocati associati a questa società. Semplice … ma non per tutti! Ci vuole un grado in più di superiorità intellettuale per comprendere semplicemente che segnalare fondatamente condotte irregolari conviene a tutti, migliora la società nella quale viviamo ed è un dovere civico per salvaguardare la stessa.

Le criticità emerse variano da:

  • illecita asserzione dell’utilizzo dell’espressione “perizia asseverata”;
  • illecita asserzione di autorevolezza della perizia mediante “Parere Pro-veritate”, redatta dall’Avv Massimo Meloni, e la “Nota Esplicativa sulla componente degli interessi moratori al fine del calcolo del TEG” a firma dell’Avv Biagio Riccio, documentazione allegata, in sede giudiziale, alle perizie sottoposte al vaglio di diversi Tribunali;
  • illecita asserzione di spesa del titolo di una certificazione universitaria allegata alla perizia;
  • illecita commercializzazione del servizio forense attestandolo come “professionisti specializzati in materia bancaria”;
  • massiva comunicazione pubblicitaria ingannevole del prodotto e del mandato dell’avvocato che vantava percentuali di vincita delle cause giudiziarie pari al 99%;
  • illecita spesa di assicurazione volta a coprire tutte le spese giudiziarie e di perizie in caso di soccombenza;
  • massivo utilizzo di finti liberi articoli, in realtà meri redazionali su autorevoli testate giornalistiche;utilizzo massivo del web negli strumenti dei canali Social, video promozionali, legati all’azienda con conseguente massiva pubblicità verso gli avvocati che con essa hanno un contratto di affiliazione;
  • mancanza di trasparenza e chiarezza sulla pattuizione dei compensi tra gli avvocati convenzionati con SDL Centrostudi e gli assistiti,
  • concorrenza sleale commerciale nei confronti degli altri colleghi prodessionaisti/avvocati,

tema questo che oggi è diventato una vera e propria piaga nella vita degli ex clienti di SDL Centrostudi, che dopo aver visto le loro cause incardinate nei Tribunali bocciate dai Giudici e condannati a pesanti spese di soccombenza, alcuni condannati anche alla sanzione art 96 comma 3 cpc – c.d “Responsabilità Aggravata” si trovano oggi a doversi difendere da nuove cause incardinate proprio dagli avvocati per le richieste di compensi che non solo non sono mai stati pattuiti ma anche illecitamente sottaciuti facendo cadere nell’inganno l’assistito.

Un tema che mi premunirò di affrontare nei prossimi articoli esponendo il caso uno ad uno con i relativi documenti e le informazioni provate in relazione alla trattazione.

Alcuni dei nominativi coinvolti

L’esposto vede coinvolti circa 150 avvocati convenzionati con la SDL Centrostudi tra i quali alcuni anche in palese conflitto di interessi, questi svolgevano o tutt’ora svolgono incarichi professionali all’interno del reparto amministrativo dell’azienda oppure sono mandatari per conto della stessa di cause contro gli ex clienti della SDL Centrostudi anche contro gli avvocati della SDL Centrostudi … tra i quali:

  • Serafino di Loreto, fondatore e proprietario di SDL Centrostudi, mandatario all’epoca in cui era Abogado poi Avvocato di parecchie cause per conto dei clienti SDL Centrostudi sul cui operato commerciale si è già espresso il Consiglio Nazionale Forense con con la Sentenza del 12 settembre 2018, n. 104 e la Corte Suprema di Cassazione con la Cassazione civile sez. un., 28/06/2019, (ud. 26/02/2019, dep. 28/06/2019), n.17563
  • l’Avvocato Biagio Riccio, autore della “Nota Esplicativa sulla componente degli interessi moratori al fine del calcolo del TEG” allegata alle perizie;
  • l’Avvocato Massimo Meloni, autore del “Parere Pro-veritate”, anch’esso allegato alle perizie;
  • l’Avvocato Monica Pagano, con un incarico amministrativo per conto della SDL Centrostudi di presidio dell’ufficio “Closer Legale” in favore dei commerciali SDL Centrostudi presso la sede di Brescia e le altre sedi di SDL Centrostudi Monza Brianza, Toscana, Emilia Romagna e Lazio;
  • l’Avvocato Letizia Cecconi, con un incarico amministrativo per conto della SDL Centrostudi di presidio dell’ufficio “Recupero Crediti” per conto della SDL Centrostudi;
  • l’Avvocato Latterio Stracuzzi, con un incarico amministrativo per conto della SDL Centrostudi di formazione degli avvocati collaboratori dell’azienda;

Così come l’esposto si estende a tutti coloro i quali hanno prestato opera di pubblicità dubbia con la redazione di articoli o commenti atti ad implementare il sito della SDL Centrostudi attraverso pareri su sentenze dubbie in quanto rese anonime da chicchessia e non verificabili, è il caso dell’Avv Michele Gallucci firmatario anche del commento e semplice sintesi giuridica (come recentemente mi ha fatto notare l’avvocato difensore dell’avvocato Gallucci; al lettore ogni ulteriore valutazione, Andr) “Tribunale di Roma – Ammissione CTU per Rideterminazione Rapporto Dare/Avere”, si noti qui sotto lo stato dell’arte della sentenza pubblicata visionate qui il file pdf completo e ancora autore di un altro commento e semplice sintesi giuridica tra i tanti “Tribunale di Roma – Ammissione CTU contabile e Quesiti” nella stessa modalità anche qui il provvedimento … che poi non è la una sentenza e siamo ancora qui che aspettiamo di sapere la fine della storia.

Qui sotto le interessanti immagini dei due allegati all’articolo … resi anonimi mediante eliminazione dei riferimenti del procedimento e non verificabili … traduco nella mia lingua: artefatti! 🧐

Ringraziamenti e consigli

Si ringrazia l’associazione ADICONSUM di Padova e Rovigo per la sensibilità dimostrata sulla difficile tematica e sull’impegno profuso nell’aver speso molte ore di lavoro al fine di redigere un esposto completo e ben articolato includendo le molte testimonianze.

Un consiglio che mi sento di darvi è quello di denunciare sempre ogni qual volta vi trovate di fronte ad una violazione dei vostri diritti. Attraverso la presentazione della denuncia i cittadini non pongono solo la giustizia nelle condizioni di salvaguardare il denunciante ma anche quella di salvaguardare e migliorare tutta la vita sociale della comunità sociale.

Vuoi maggiori informazioni?