Provvedimento n. 28476 – PS 11429, sanzione da un milione di euro per condotte e azioni di marketing giudicate ingannevoli e forvianti.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato che l’azienda Difesa Debitori SPA,  (fatturato anno 2019 € 10.526,503, per essere precisi –  visura camerale di Difesa Debitori), attraverso le sue pratiche commerciali giudicate troppo superficiali e generiche ha violato il Codice del Consumo 
negli artt. 21, comma 1, lettere b) e c), – Azioni ingannevoli                                                                               

“1. È considerata ingannevole una pratica commerciale che contiene informazioni non rispondenti al vero o, seppure di fatto corretta, in qualsiasi modo, anche nella sua presentazione complessiva, induce o è idonea ad indurre in errore il consumatore medio riguardo ad uno o più dei seguenti elementi e, in ogni caso, lo induce o è idonea a indurlo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso: …

…b) le caratteristiche principali del prodotto, quali la sua disponibilità, i vantaggi, i rischi, l’esecuzione, la composizione, gli accessori, l’assistenza post-vendita al consumatore e il trattamento dei reclami, il metodo e la data di fabbricazione o della prestazione, la consegna, l’idoneità allo scopo, gli usi, la quantità, la descrizione, l’origine geografica o commerciale o i risultati che si possono attendere dal suo uso, o i risultati e le caratteristiche fondamentali di prove e controlli effettuati sul prodotto;

c) la portata degli impegni del professionista, i motivi della pratica commerciale e la natura del processo di vendita, qualsiasi dichiarazione o simbolo relativi alla sponsorizzazione o all’approvazione dirette o indirette del professionista o del prodotto; …”

e 22, comma 1, – Omissioni ingannevoli

“1. E’ considerata ingannevole una pratica commerciale che nella fattispecie concreta, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, nonché dei limiti del mezzo di comunicazione impiegato, omette informazioni rilevanti di cui il consumatore medio ha bisogno in tale contesto per prendere una decisione consapevole di natura commerciale e induce o è idonea ad indurre in tal modo il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.”

Azioni e omissioni ingannevoli. Ne consegue la logica deduzione che l’intervento dell’Antitrust è volto a censurare fortemente questo tipo di messaggi pubblicitari forvianti. Censurato e multato questo marketing seriale, generico e ingannevole. Nonché, un impegno profuso da parte dell’autorità garante al fine di vietare con decisione non solo la diffusione dei messaggi fallaci ma anche delle pratiche di consulenza giudicate sommarie. Qui il provvedimento integrale PS11429 – Provvedimento n. 28476 – AGCM verso DIFESA DEBITORI da scaricare e leggere.

Il business è rappresentato dal crescente numero di persone indebitate, in difficoltà economica o che si percepiscono in questo stato.
Il problema, invece è rappresentato dalla crescente domanda di milioni di avvocati/professionisti che sono alla ricerca della tranquillità di un lavoro “fatto in serie”.

Grande clamore, quindi, per questo straordinario lavoro svolto da AGCM e l’erogazione di questa eccezionale sanzione, (viene erogata in base agli importi di fatturato dichiarati nei bilanci), mi è parso di fare un tuffo nel passato con la multa che AGCM aveva emesso a suo tempo contro la SDL Centrostudi SPA – se ricordate, uno dei primi articoli “Pubblicità ingannevole”, Antitrust multa consulente dei risparmiatori– dal quotidiano “Il Fatto Quotidiano”. Avevo partecipato attivamente a quell’accertamento condotto da AGCM mettendo a disposizione tutta la documentazione in mio possesso. Passati gli anni, era il 2015, ci ritroviamo di nuovo davanti allo stesso problema della vendita compiacente, easy, facile, dei “prodotti fatti in serie” come se professionalità, conoscenza, continua formazione, attitudine alla ricerca della soluzione su misura per l’assistito in ambito di consulenza giuridica, tributaria e/o bancaria possa essere paragonata alla produzione di qualcosa di materiale, di una cosa … tipo, lo specchietto retrovisore della Panda.

Consulenza prodotta in serie e stadardizzata. Sarebbe bello se la soluzione per tutti fosse così semplice. Non è così! Le persone “indebitate” non sono tutte uguali a volte non sono nemmeno indebitate ma non lo sanno. Molte persone sono sovraindebitate per cause non riferibili direttamente a loro stessi.
C’è chi i debiti li ha ereditati, c’è chi è stato indebitato a sua insaputa dal coniuge per eccesso di fiducia nel vincolo matrimoniale, c’è, invece, chi si è sovraindebitato a causa del divorzio, di un lutto e potrei andare avanti pagine e pagine arrivando alla conclusione ovvia che non è possibile definire linee di consulenza in “serialità” per la tutela delle persone cosiddette “indebitate” perché la radice della genesi dell’indebitamento è diversa da persona a persona, così come la disponibilità di sanare i propri debiti è diversa.

Imprenditoria e persona fisica, poi, sono due figure che hanno problemi di indebitatamento totalmente differenti e che nascono da azioni e/o decisioni diverse nei due ambiti.
Non si può parlare di “serialità” del problema del soggetto indebitato, ma proprio la consulenza seriale continua ad essere il modello di business dei professionisti spavaldi e disinvolti. 

La categoria imprenditoriale, differentemente dalla persona fisica, ha necessità diverse e generalmente ha bisogno di approcci professionali con competenze diverse, le aziende di grandi dimensioni, infatti, assumono dipendenti specifici.
Le aziende piccole non hanno risorse ma si trovano comunque ad affrontare burocrazia e problematiche uguali a quelle di grandi dimensioni senza però avere persone affidabili al fianco e quindi con meno conoscenza per poter crescere e migliorare i loro fatturati.

In mano a professionisti sbagliati invece di crescere, vengono depauperate, impoverite e così muoiono loro e il prezioso indotto che gli sta intorno.

Problematiche come la ristrutturazione del debito aziendale, il concordato stragiudiziale oppure il concordato giudiziale, l’analisi dei dati della Centrale Rischi, analisi del proprio rating bancario prima di fare investimenti.
La consulenza economico-finanziaria per avere accesso al Fondo di Garanzia L. 662/96 o altri strumenti di facilitazione dell’accesso al credito, i progetti dei piani per il credito di imposta in Ricerca e Sviluppo oppure avere accesso ai sistemi di finanza agevolala, o ancora la consulenza tributaria in materia di pendenze con Agenzia delle Entrate sono tutte tematiche che hanno bisogno di un approccio multidisciplinare tra professionisti, deve essere chiaro a tutti noi che con le frasi “markettare” “Consulenza gratuita, chiamaci al …” oppure “Protezione e Aiuto indebitati. Ritrova la serenità libero dai debiti. Vuoi vivere senza debito? Contattaci” si va poco lontano … o meglio si va incontro a guai peggiori buttando dalla finestra altro denaro che già non c’è.

E ancora, sulla Legge 3/2012 … (in internet una giungla) la consulenza in materia potrebbe, ma non sempre lo è, essere adatta a sanare le pendenze economiche di tante imprese e famiglie, ma è importante che il messaggio sia corretto, non sempre è la soluzione idonea, ogni caso va valutato singolarmente e nelle sue specifiche.

Se cercate le esatte parole, “Legge 3/2012” nei motori di ricerca, vedrete quanti risultati vi appaiono, una giungla di frasi in stile di pura retorica:

  • “Compila il modulo di contatto per ricevere maggiori informazioni dai nostri specialisti.”;
  • “Ritrova la tua serenità senza debiti!” dal sito web di Difesa Debitori;
  • “Non affidarti a improvvisati consulenti. CHIAMA CHI PER PRIMO SI È SPECIALIZZATO IN MATERIA!”.

E ringrazio il Sig. Google che con il nuovo aggiornamento ha pesantemente bandito un notevole numero di fastidiosi banner pubblicitari (anche detti popup) che ti appaiono all’improvviso.
Si, quelli che appaiono mentre cerchi il filo interdentale da acquistare per rimuovere il prezzemolo che ti è rimasto tra i denti e, di punto in bianco, vieni investito dal video testimonianza “L’imprenditrice A. B. salva la sua famiglia dai debiti grazie all’avvocato Monica Pagano”, un avvocato del circuito SDL Centrostudi esperta di contenzioso bancario divenuta ora esperta di Legge 3/2012.

Insomma, siamo sinceri, pochi, ma proprio pochi vi vedono come persone con dei problemi da risolvere (se si possono risolvere), infatti non vi chiamano persone, uomini, donne, assististi, andrebbe bene usare pure il termine clienti (sarebbe più vero), no, vi definiscono usando il termine “indebitati” … così freddo e distaccato, ma soprattutto così categorizzante e seriale da conseguire un nuovo filone della consulenza “prodotta in serie” come le perizie di SDL Centrostudi, torniamo di nuovo qui, è il metodo che fa volare i fatturati.

Come smascherare contenuti web “marketing” poveri e non cadere nella serialità della consulenza  

I contenuti autorevoli sono molto costosi.
Fare articoli intellettualmente liberi con passione e autorevolezza, richiede tempo per la raccolta dei documenti, tempo per le indagini sulle tematiche da approfondite, pochi hanno voglia di impegnarsi quindi sono rari da trovare.
Molto più facile trovare una marea di marketing stereotipato, il classico clichè copia ed incolla di massa, portando il lettore in gravi errori di valutazione perché viene bombardato da facili messaggi di immediate soluzioni finte.

Immaginate il sovraindebitamento come un deserto, le persone indebitate sono il viandante che si è perduto, senza acqua ne cibo, ossia senza soluzioni per far fronte alla crisi, ed ecco che ad un certo punto avviene quell’illusione ottica naturale definita meglio con la parola, il miraggio. che ti fa credere che professionisti stereotipati, principi della consulenza seriale, possano essere la reale risposta ai tuoi problemi e un modulo firmato pre-stampato è l’inizio dell’incubo.

Frasi facili per soluzioni facili, ATTENZIONE AGLI ASTERISCHI

Ecco poniamo bene l’attenzione, chi comunica scrivendo stereotipi come:
“Non affidarti a improvvisati consulenti. CHIAMA CHI PER PRIMO SI È SPECIALIZZATO IN MATERIA!”  è solo il miraggio non è la soluzione.
Soprattutto se fino a 6 mesi/1 anno prima si definiva un “esperto in diritto bancario” e su questa tematica c’è gente che si è indebitata brutalmente perché è STATA TRUFFATA.

Lo stile è quello della vecchia SDL Centrostudi copiato ora da Work & Solution (sede operativa sempre Mazzano Brescia, amministratore ancora Pierfelice Minoia), e da tanti professionisti legati o convenzionati con queste società che ora si occupano anche di “indebitati”, per citare solo alcuni nomi a titolo esemplificativo gli avvocati Monica Pagano, Letterio Stracuzzi, Biagio Riccio, impiegati quasi quotidianamente ad andare in TV nei vari spot dei programmini di quart’ordine, scrivono libri e spendono soldi in costosi video YouTube.

Aggiungiamo alla lista anche gli analfabeti funzionali in materia bancaria d’eccellenza, quelli di D.E.C.I.Ba capitanati da Gaetano Vilnò, che io ho soprannominato il “tuttamente” lui fa video per tutto, ha una opinione su “ovunquemente” e “sempremente” su tutto. Sbalorditivo.

Ricorderete che D.E.C.I.Ba era prima competitors della SDL Centrostudi, poi partner, poi hanno bisticciato in pubblico, poi fatto pace pubblica grazie al “Presidentissimo” del Consiglio di Amministrazione della SDL, Piero Calabrò, colui che avrebbe dovuto compiere il miracolo delle nozze di Cana, e “tramutare l’acqua in vino” e risolvere tutti i problemi delle vittime di SDL per “l’emolumento annuale lordo di € 839.677,00” citazione testuale dal bilancio SDL Centrostudi anno 2017 … e no! Nessun miracolo non si compie agratis“.

Tanti video, tante, passatemi il termine assolutamente italiano, di marchette (non è una parolaccia, vedere Treccani) di “pressapocologi”, “tuttologi” e “ansiogeni”.
Comunicare ovvietà e retorica è facile, individuare le frasi e i video fintamente rassicurati più difficile per questo serve una rete di noi cittadini che ci aiutiamo a vicenda.

5 modi veloci per individuare messaggi di comunicazione di consulenza pressapochisti e ingannevoli

  1. DIFFIDATE dai moduli dove manca la pagina Chi siamo, se c’è controllare se esiste una persona fisica reale, nome e cognome, un codice fiscale e partita iva se sono esistenti, controllateli.
    Per intenderci io sono vera, mi chiamo Deborah Betti e il mio numero di cellulare è pubblico e rispondo di persona, sia al cellulare sia alla mail non c’è un call center automatizzato di persone addestrate a rispondere al mio posto.
  2. DIFFIDATE di chi espone troppi premi … il troppo stroppia sempre.
    Trovo maniacale e ossessiva l’ostentazione del nuovo premio di turno. Una pratica nota nel web, tentativo maldestro e un tantino zotico di costruirsi una reputazione autorevole.
    Il tempo e gli aggiornamenti ci hanno insegnato che chi ostenta troppo generalmente lo fa per convincere più sé stesso perché non è autorevole nei contenuti o perché è un insicuro. Non sono io a dirlo, è la scienza.
  3. CONTROLLATE i Social e leggete i post, se vedete un post che ha 15 commenti ma ne visualizzate solo 3 significa che gli altri sono stati cancellati. Se questo succede sistematicamente ad ogni post della pagina significa che vengono cancellati i commenti, magari perché poco graditi.
  4. DIFFIDATE delle recensioni troppo ridondanti e festival delle ovvietà.
    Le pagine “Dicono di me” piene di recensioni ovvietà tipo:
    “Oggi trovare professionisti seri e preparati non è facile.” e
    “Positivi: Professionalità, Qualità, Reattività”.
    Banalità, dove si è mai visto che uno scriva di se stesso che è incapace di fare il proprio lavoro, oppure che pubblicizzi i suoi insuccessi, … SDL ci ha abituati ai finti professori, fine perizie e cause legali contro le banche in stile copia ed incolla.
    Sinceramente io non ho mai visto nessuno scrivere di se stesso che non è capace di fare un lavoro  “ah gente, volevo avvisarvi che sono un pirla e non sono capace di lavorare!” oppure “ah, ho aperto questo sito sul sovraindebitamento Legge 3/2012 ma non so cosa fare!”
  5. CONTROLLATE bene quello che leggete. Articoli su giornali che sembrano spontanei sono invece a pagamento, si chiamano redazionali, un esempio di questi giorni:

Famiglia di agricoltori schiacciata da 1,7 milioni di debito: il tribunale li “grazia”
di Redazione BsNews.it significa che è un articolo redazionale ossia pubblicità a pagamento, leggi bene comunque il testo e vedrai che la famiglia si è venduta tutti i beni per pagarsi i debiti … quindi non si capisce dove stia la “grazia”?

“…Il tribunale “grazia”.” – altro titolo da segnalare alla AGCM

Hai guardato tutto e comunque hai ancora dubbi, ascolta te stesso, fidati del tuo istinto e confrontati con qualcuno che non ha interesse a venderti nulla, un amico o un collega, qualcuno che ti può dare un parere o fare una indagine con te.

Legge 3/2012, sovraindebitamento, ristrutturazioni del debito, accesso al credito, finanza agevolata sono materie delicate, personali e individuali, smettiamo di sentirci in colpa se controlliamo a chi ci affidiamo e se parlando con questi professionisti, ci fanno sentire in imbarazzo, inadeguati, ricordiamoci che i soldi, per quanto pochi possano essere sono i nostri, quindi decidiamo in libertà come spenderli, magari con qualcuno meno arrogante.
Affidiamoci al professionista che ci da fiducia, non che promette, ma colui che sa ascoltarci e trovare una strategia insieme a noi.

Se hai ancora dubbi o bisogno di supporto, scrivici: [email protected]