SDL Centrostudi condannata dal Tribunale di Padova e dalla Corte di Appello di Venezia

da | Dic 10, 2023 | SDL Centrostudi | 0 commenti

Abbiamo lasciato la SDL Centrostudi, oggi ROMA Servizi srl in Liquidazione, sul Tribunale di Roma; lì, dove i Magistrati in aprile di questo anno, hanno deciso di respingere la richiesta di Accordo di Ristrutturazione dei Debiti presentata della società.

Abbiamo già trattato l’argomento nel post dal titolo “SDL Centrostudi, respinto ricorso per l’Accordo di Ristrutturazione dei debiti”, dove, tra l’altro, abbiamo citato i dubbi del Giudice in relazione alla credibilità dei valori dei “presunti crediti” dichiarati dalla SDL quantificati in € 1.796.672,48 e classificati come “attivo realizzabile”.

Sappiamo bene che questo “attivo realizzabile” consiste in una campagna massiva ed aggressiva portata avanti da SDL nei confronti di tutti i loro ex clienti senza alcuna distinzione o sorte attraverso la notifica di centinaia e centinaia di atti giudiziari tecnicamente definiti “Decreti Ingiuntivi”, per i quali arrogantemente (come al solito, direi) danno certezza del credito vantato e dell’esito del giudizio a loro favorevole.

Abituati da sempre a certificarsi tutta la loro attività in perfetta autonomia ed egemonia, è chiaro che danno per scontato anche gli esiti delle azioni giudiziarie a loro vantaggio.

Contrariamente, in questo post, raccontiamo una storia diversa, smentendo nuovamente le argomentazione della SDL e abbattendo le certezze dei dati forniti; qui riportiamo una cronaca dei fatti molto diversa da quella che loro rappresentano.

A smentire l’“attivo realizzabile” dichiarato da SDL sono i Magistrati della Corte di Appello di Venezia a conferma della Sentenza emessa dal Tribunale di Padova dichiarando:

Tribunale di Padova – Il Giudice Onorario dott. Laura Carrucciu – Sentenza n. 431/2022 pubbl. il 01/03/2022

P.Q.M.

“… Accoglie l’opposizione proposta da Vittorio e per l’effetto revoca il decreto ingiuntivo opposto n.1128/2020 Ing.–n. 2692/2020 R.G. emesso dal Tribunale di Padova.
Rigetta ogni altra domanda per quanto in motivazione.
Condanna SDL Centrostudi s.r.l. alla rifusione in favore di Vittorio delle spese di lite che liquida in complessivi euro 4355,00 oltre ad accessori di legge … .”


Corte di Appello di Venezia, Il Presidente Marco Campagnolo – Sentenza n. 1173/2023 pubbl. il 25/05/2023

P.Q.M.

“… la Corte d’appello di Venezia, quarta sezione civile, definitivamente pronunciando, disattesa ogni diversa e contraria istanza ed eccezione, così provvede:

  1. rigetta l’appello e conferma la sentenza impugnata;
  2. condanna RM Servizi in liquidazione a rifondere le spese a Vittorio liquidate in € 1.984,00 (scaglione da € 5.201,00 a € 26.000,00) per compenso, oltre accessori di legge, …;
  3. deve essere versato un ulteriore importo a titolo di contributo unificato e manda alla cancelleria per competenza; …”

Ecco che l“attivo realizzabile” si trasforma in nuovi debiti generati da SDL che vanno a sommarsi alla lunga lista esistente, in quanto ovviamente nonostante la CONDANNA a risarcire il suo ex cliente, a cui ha cercato di carpire del denaro, la stessa si rende inadempiente qui come in tanti altri casi disseminati in tutto il paese.

Indice

Oggetto del Decreto Ingiuntivo chiesto da SDL

“La materia per cui è causa concerne contratti a prestazioni corrispettive nei quali, alla luce del congiunto disposto degli artt. 1453 c.c. e 2697 c.c., il creditore, sia che agisca per ottenere il pagamento di servizi resi e comunque per l’adempimento, sia per la risoluzione o per il risarcimento del danno, deve dare la prova della fonte negoziale o legale del suo diritto e, se previsto, del termine di scadenza e dell’adempimento dell’obbligazione a proprio carico, mentre può limitarsi ad allegare l’inadempimento della controparte: sarà il debitore convenuto a dover fornire la prova del fatto impeditivo o estintivo del diritto su cui si fonda il suo credito (cfr. Cass. S.U. 13533/2001; Cass. 124/1997; Cass. 1119/1993).”

In estrema sintesi, traducendo dal “legalese”, SDL che in questo giudizio è colei che richiede il pagamento di somme in relazione ad attività svolte e per questo ha azionato la causa mediante appunto una ingiunzione di pagamento è obbligata per legge a dare prova delle sue richieste sia in ambito di attività svolta, sia in ambito certezza del credito nonché è obbligata a provare l’inadempimento della parte opposta.

Cosa che ovviamente non è avvenuta in questo procedimento.

E proprio in ordine alla mancata allegazione delle prove, la richiesta di SDL di far condannare Vittorio al pagamento immediato di € 10.506,68 oltre ad interessi e spese sulla scorta di presunte attività fatte nel rispetto del “Contratto GOLD” viene rigettata dal Tribunale di Padova e poi confermata anche dalla Corte di Appello di Venezia, alla quale SDL si rivolge per ulteriore verifica su eventuali imprecisioni compiute dai Magistrati di primo grado.

Breve storia triste delle parti in causa

Vittorio, classe del 1924, anni 99, dichiara di aver avuto contatti con la società SDL presentatasi come specializzata nell’elaborazione di perizie tese a verificare la sussistenza di profili di anatocismo ed usura nei contratti finanziarie e/o bancari.

Di seguito, nel procedimento, spiega che gli sarebbero stati proposti alcuni accordi aventi ad oggetto il conferimento di incarico di più servizi, meglio specificati: 1) la verifica dei contratti di mutuo da lui sottoscritti con un istituto di credito; 2) la verifica di un contratto per un derivato con altro istituto e 3) un ulteriore contratto per la disamina di atti esattivi emessi da Agenzia Entrate e Riscossione.

Per queste attività sopra descritte, che dovevano essere eseguite da SDL, Vittorio ha versato degli congrui acconti, ma a lungo andare, si è reso conto che nessuna perizia/analisi o verifica gli era mai stata consegnata e conseguentemente nessuna attività a sua tutela era stata svolta dalla SDL, lamentando quindi l’inadempimento contrattuale da parte della società SDL Centrostudi.

Vittorio quindi, non avendo ricevuto nulla relativamente ai prodotti e servizi pattuiti in contratto e non riuscendo mai a contattare i professionisti di riferimento; stanco, sostanzialmente di avere in sostanza un “nulla di fatto” alla risoluzione dei suoi problemi, va giustamente ad esercitare il proprio diritto di recesso secondo quanto previsto all’ art. 52 – Diritto di Recesso – Codice del Consumo, non avendo la società SDL svolto alcuna attività per la tutela dei suoi diritti così come diversamente promesso.

Il consumatore si oppone quindi alle richieste della società SDL Centrostudi chiedendo al Giudice la sospensione della provvisoria esecutività del Decreto Ingiuntivo per gravi motivi stante l’insussistenza dei presupposti di cui all’art. 642 c.p.c. – Esecuzione provvisoria, nel merito chiede la revoca e/o annullamento dello stesso per l’insussistenza di qualsivoglia pendenza debitoria nei confronti della società SDL e chiede il rigetto di ogni altra domanda proposta dalla SDL proprio perché nessuna attività è stata svolta per suo conto.

La vede diversamente SDL Centrostudi, oggi ROMA Servizi srl in Liquidazione, che nonostante la mole di carte e la presentazione tardiva di qualche perizia solo (guarda caso) li in giudizio non è riuscita a provare la veridicità della sua pretesa, perde quindi la causa e viene condannata

Si estingue così la richiesta economica azionata da SDL attraverso il Decreto Ingiuntivo nei confronti di Vittorio e viene condannata a pagare le spese legali sostenute dal consumatore per la sua difesa … ma … non li vedrà mai!

Risaputo infatti che la società è facilmente incline a presentare cause verso terzi o a essere chiamata in causa, tanto … di soldi non tira fuori per pagare se perde, ma diventa prepotente e infaticabile in caso di vincita pretendendo il pagamento anche a mezzo di pignoramenti.

Conclusioni

Dal 2015 ad ogni in ognuno di questi post vi è la dimostrazione di come SDL Centrostudi sia stata un’operazione commerciale realizzata ad arte per favorire illegalità. L’azienda ha arricchito i pochi a discapito di una moltitudine di persone, cavalcando il malcontento nei confronti delle istituzioni finanziarie, la frustrazione sociale economica delle persone e alcune mancanze legislative su temi importanti e anche molto tecnici, quindi difficili da comprendere per i più.

In sostanza SDL Centrostudi è un’operazione vergognosa che doveva essere fermata, e noi cittadini per primi abbiamo fatto la nostra parte divulgando informazioni al fine di evitare che altre persone cadessero in mani sbagliate.

Questo post viene reso pubblico proprio per favorire il diffondersi di informazioni reali al fine di costituire una opportuna difesa sia per tutti quei cittadini che si sono visti recapitare un Decreto Ingiuntivo da parte di SDL Centrostudi, oggi ROMA Servizi srl in Liquidazione, sia per le istituzioni impegnate ogni giorno in azioni giudiziarie infondate e inutili, proprio come ravvisato già dalla Corte di Appello di Milano con l’ Ordinanza R.G. n. 44524/15 del 24/09/15 che ha condannato SDL Centrostudi per abuso del processo

Alla luce di quanto sopra il comportamento giudiziale complessivo della SDL costituisce abuso del processo, la stessa ha infatti chiesto monitoriamente un credito rivelatosi insussistente per le ragioni già illustrate in modo chiaro nella motivazione della Sentenza di primo grado ed ha inoltre proposto motivi d’appello pretestuosi, ciò che comporta la condanna, ex art. 96 III comma c.p.c., di SDL Centrostudi …


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Tribunale di Padova Sentenza n. 431/2022 pubbl. il 01/03/2022

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Corte Appello Venezia Sentenza n. 1173/2023 pubbl. il 25/05/2023

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