SDL Centrostudi e lo Studio Pagano & Partners, fiasco anche sulla Legge 3/2012 – Sovraindebitamento

da | Mag 7, 2020 | Il caso SDL Centrostudi SPA, Legalità | 0 commenti

Sovraindebitato chiede aiuto alla SDL Centrostudi e allo studio legale convenzionato Pagano & Partners, ma dopo aver pagato regolarmente il contratto nessun servizio gli viene erogato, triste realtà, ma non nuova per noi.

Cos’è la Legge 3/2012, detta legge del “Tagliadebito”, del “Sovraindebitamento” o “Salva Suicidi”.

In realtà la dicitura corretta pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale è LEGGE 27 gennaio 2012, n. 3 “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento”.

Cittadini privati, aziende, professionisti e partite iva che si trovano in difficoltà finanziaria, in crisi economica, e che non rientrano nei parametri previsti dall’Art. 1 della Legge Fallimentare hanno la possibilità di beneficiare della Legge 3 del 27 gennaio 2012 e possono quindi, attraverso apposita procedura, accedere al raggiungimento di accordi con tutti i creditori e/o di rincorrere ad una liquidazione sotto la supervisione e guida del Tribunale di competenza, per conseguire la liberazione dai debiti, acquisire una vita più serena e perché no, ripartire …

La Legge 3 del 27 gennaio 2012 merita senza dubbio approfondimenti e scriverò un apposito articolo per capirla meglio insieme e valutarla nei vari ambiti di applicazione.

Qui oggi è il caso che vi espongo, il caso umano, personale con una triste storia che tutti noi non vorremmo mai accada a nessuno.

Il caso è quello di un uomo indebitato, che si re-indebita per firmare un contratto denominato “Contratto per la redazione di perizia tecnica finalizzata all’accesso della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento – L.3 / 2010 “TAGLIADEBITO” – procedura di sdebitamento” con la società SDL Centrostudi e lo studio legale convenzionato Pagano & Partners.
L’uomo firma, in buona fede e fa sacrifici enormi per garantire le rate che si è impegnato a pagare, convinto che questi “professionisti” lo aiuteranno a risolvere i suoi problemi di crisi economica e liberarlo dalla tenaglia dei troppi debiti.
Come dicevo con estremo sacrificio si indebita nuovamente per onorare l’intero importo del contratto e nel lasso del tempo che passa tra i pagamenti rateali, in piena validità del contratto e senza che alcun professionista si degni di dargli un resoconto sulla sua posizione (il caos regna sovrano in SDL e suoi convenzionati), nessuno e sottolineo nessuno gli redige “redazione di perizia tecnica finalizzata all’accesso della procedura di composizione della crisi” e nessuno lo avvisa, ma i pagamenti sono interamente incassati.

La Legge 3 esiste e sicuramente funziona, attenzione alle trappole che il mercato offre a cui tutti noi dobbiamo stare molto attenti, il caso di R.

Il 20 febbraio ricevo la seguente mail:

“Buongiorno, mi chiamo R. …, e sono un ex consulente di SDL.

Sono stato consulente per un breve periodo nel 2016, … Avevo perso il lavoro anni prima e non sto lavorando tutt’ora.
Mi sono rivolto a loro perché avevo la casa che stava per essere pignorata per cui mi convincono a fare il consulente e nel frattempo anche a sottoscrivere un contratto di adesione alla Legge 3/2012 per l’importo di €. 5.795,00.
Non avendo possibilità di pagare mi concedono il pagamento rateale di n. 24 rate che si esaurisce a luglio 2019.
Mi fanno firmare il contratto chiedendo un assegno a garanzia di mia mamma che allora aveva 83 anni che pagherà
anche la rata.
Peccato che mi fanno firmare il contratto il 13 Luglio 2017 e la casa andrà all’asta il giorno 20 Luglio 2017 e quando chiedevo spiegazioni mi dicevano che stavano lavorando la pratica.
A Luglio 2019 mi chiama l’avvocato di SDL Centrostudi, lo studio legale Pagano & Partners che doveva prendersi cura della mia pratica chiedendomi se volessi procedere con la domanda.
Io rispondo che la casa è andata all’asta e lei mi dice che comunque potrei aderire alla Legge 3/2012 per sanare i miei debiti ma che in quel caso dovrei presentare qualcuno che paghi al posto mio.
A questo punto inizio a telefonare alla SDL Centrostudi per chiedere che mi venissero restituiti i miei soldi ma senza risultato.
Mi sono rivolto ad un legale di Altroconsumo il quale ha inviato loro una PEC dove vi era scritto che il contratto non doveva essere proposto in quanto non vi erano i tempi tecnici per essere attuato e che quindi vi sono delle gravi responsabilità, ma anche qui nulla.
Io le chiedo un aiuto se possibile per recuperare i soldi di mia mamma e ho detto al funzionario che mi fece sottoscrivere il contratto, che ha percepito sicuramente dei benefit, che voglio denunciare alla procura sia lui, che SDL Centrostudi che lo studio legale convenzionato con SDL.”

SDL Centrostudi ancora sulla scena con gli stessi metodi e le stesse modalità.

Le aziende sono costituite dalle persone. Se le persone che compongono un’azienda sono persone di spessore, con dei principi morali e un sistema solido dei valori umani, allora avremo la visione di un’azienda capace di cambiare lo stato sociale e capace di produrre e vendere servizi o prodotti d’eccellenza ed in grado di migliorare la qualità di vita dei propri clienti.
Diversamente se dietro ad una azienda mancano le caratteristiche d’insieme tipiche dei grandi valori ci troveremo come risultato la produzione o la vendita di prodotti e servizi scadenti, artefatti, inutili e per alcuni servizi professionali specifici come la materia finanziaria, tributaria o legale ci troveremo ad aver acquistato dei servizi “tossici” da divenire “nocivi”.

Questo è senza dubbio il caso della SDL Centrostudi nata dai fondatori Stefano Pigolotti e Serafino di Loreto che ci hanno da tempo insegnato che tutta questa apparenza, tutto questo sbandierare finte certificazioni, finti titoli scolastici, finte perizie, finti specializzati, finti esperti e finte assicurazioni ha delineato lo stato drastico della grave nocività per i clienti dei servizi acquistati.

SDL Centrostudi e lo Studio Pagano & Partners: un nuovo fiasco anche in ambito sovraindebitamento.

Da una attenta analisi dei documenti in mio possesso si evince che R. ha sottoscritto il contratto con SDL Centrostudi in data 13 luglio 2017 e nonostante le continue chiamate per capire lo stato della sua pratica, solo nel settembre 2019 lo studio legale convenzionato con SDL, Studio Pagano & Partners invia una mail contente il seguente testo:

“Come è noto, nell’agosto 2017 il suo immobile è stato venduto all’asta …come da Lei riferito … non possiede nessun altro bene …e non ha possibilità economiche … non percependo nessun reddito… . Per quanto concerne la fattibilità, ad oggi, della procedura da sovraindebitamento, alla luce di quanto sopra, è possibile accedervi con l’ausilio di una finanza esterna.”

Traduco, nel settembre 2019 a distanza di ben due anni dalla firma del contratto del luglio 2017 caro amico R. per accedere alla procedura di sovraindebitamento devi trovarti qualcuno che paghi al posto tuo.

La domanda sorge spontanea, tralasciando la fallosità, oramai più che nota della SDL Centrostudi: all’Avvocato Monica Pagano, che si pubblicizza come “esperta” in materia bancaria e oggi anche “esperta” in sovraindebitamento ci sono voluti 2 anni per accorgersi che l’asta della casa di R. è avvenuta 15 giorni dopo la firma del contratto con la SDL e avvertire quindi il sovraindebitato che per accedere alla procedura avrebbe dovuto trovarsi un’altra persona che pagasse i suoi debiti al posto suo?

Ma io mi chiedo, l’etica morale e professionale di queste persone dov’è finita?
Avvisare R. per tempo, ossia subito all’inizio del contratto, lo avrebbe messo nella condizione di libertà di scegliere se mantenere il contratto oppure esercitare il suo diritto di recesso, avrebbe potuto quindi sospendere i pagamenti senza indebitarsi ulteriormente … non rientra più nell’etica professionale forense rispettare i diritti degli altrui individui?

L’indignazione causata da questi comportamenti da parte di chi si professa esperto, mi porta a riflettere sul ruolo della figura dell’avvocato in questi tempi.

Sul sito del Consiglio Nazionale Forense trovo la seguente, interessante frase, che vi riporto integralmente:

“L’impegno solenne è un inizio importante: sarai un punto di equilibrio tra la funzione sociale e la tutela dei diritti dei singoli perché l’Avvocato è il primo, vero presidio di legalità. …”

Questo è l’impegno solenne:

“Consapevole della dignità della professione forense e della sua funzione sociale mi impegno ad osservare con lealtà, onore e diligenza i doveri della professione di avvocato per i fini di giustizia e tutela dell’assistito, nelle forme e secondo i principi del nostro ordinamento”.

Alla luce di tante esperienze di tanti cittadini, sarebbe doveroso rivedere questa figura professionale e ridimensionare l’importanza che diamo alla categoria forense, ridimensionarne l’arroganza. 

Il Consiglio Nazionale Forense dovrebbe iniziare ad usare un po’ di più il verbo condizionale presente, un “potrei essere un punto di equilibrio tra la funzione sociale e la tutela dei diritti dei singoli perché l’Avvocato potrebbe essere il primo, vero presidio di legalità.”… … potrei, ma non so se ci riuscirò! Questa è l’amara realtà.

Il Consiglio Nazionale Forense dovrebbe affrontare il problema che la categoria dell’avvocatura italiana (non tutta, per carità, ma una parte davvero elevata) non ha più nessuna utilità sociale, (in qualità di vera espressione usata dalla Costituzione per indicare la finalità che dovrebbero avere tutte le iniziative economiche, cioè il miglioramento del benessere per il maggior numero di individui), in quanto l’ambizione personale e il primario soddisfacimento dell’interesse economico del professionista forense è significatamene parte integrante e rilevante dell’individuo stesso e dai fatti dimostrato prevaricante nel rapporto personale tra professionista e assistito.

Da qui nasce il mio personale nuovo concetto dell’avvocatura italiana portandola al pari grado della figura del commerciante, (autorevolissima figura commerciale di utilità sociale); il commerciante di abbigliamento per soddisfare il bisogno dell’individuo nel difendersi dal freddo vende il maglione, l’avvocato è colui che commercia strategie e servizi in ambito di diritto per soddisfare le esigenze personali dei clienti quando si trovano ad avere un problema che riguarda la legge.

L’unica differenza che ravviso è che mentre il maglione fa solo la funzione di ripararti dal freddo, quindi la strada beneficio/costo è univoca, in presenza di un servizio svolto dall’avvocato in ambito del diritto è super interpretabile quindi non sai mai che ti capita e non sai mai se riuscirai a far valere un tuo diritto realmente, le strade quindi possono essere due, la risoluzione del problema o l’aggravarsi dello stesso e questo spesso è direttamente proporzionale con le possibilità economiche del cliente.

R. è il simbolo di questa teoria dove troviamo avvocati che hanno già definito il destino dell’assistito, ops cliente, ed erigendosi a Giudici, hanno già proclamato la condanna del diritto in se dell’essere umano, consapevoli e ben consci che poi … causa grave disagio economico di quest’ultimo nessuno farà denuncia o incardinerà una causa, ecco che allora il silenzio, omertà tra professione forense e aziende commerciali serve per far incassare i soldi di un contratto pagato con sacrificio in 24 mesi per importo pari a € 5.795,00 ecco allora la situazione illustrata è la seguente:
1) studio legale e società commerciale portano a casa i soldi,
2) l’assistito paga troppo poco per cui l’avvocato possa anche solo pensare a dedicargli un minimo del suo tempo …(l’arroganza),
3) nessuno ha responsabilità e rimorsi di coscienza tanto, si era già indebitato prima e per chi non ha più valori e non da più valore a nulla € 5.795,00 in più o in meno non cambiano le cose. 

Ecco qui tutto finito, solo amarezza e indignazione la mia.

La massiva pubblicità non sempre è sinonimo di qualità dei servizi forensi.

Così come per SDL Centrostudi, anche lo Studio Legale Pagano & Partners è ben presente sul web, anzi direi quasi che utilizza lo stesso format pubblicitario di SDL Centrostudi.
Infatti, navigando il sito dello studio professionale “studiopaganopartners.it” anche qui troviamo i CV che danno il via alla presentazione dei membri, dove da una lettura appare evidente che ci si sia dimenticati solo di mettere stupefacente “ruolo di cheerleader nel gruppo sportivo X” o fantasmagorico ”ruolo di rover nella comunità scout Y”. Mi si perdonerà la piccola battuta!

Le sezioni più interessanti del sito sono quelle relative ai “provvedimenti”, “magazine” e da non scordare una visita alle “news” dove ci sono così tanti articoli di autocompiacimento e autocelebrativi da spingersi necessariamente a porsi un dubbio e da li la domanda: “sarà di fatto uno studio legale, oppure un dipartimento editoriale per la promozione della professione forense?”
La successiva domanda necessaria che ogni cittadino dotato di un minimo di buonsenso dovrebbe porsi davanti ad una disamina di questo tipo è la seguente: “Come verrò seguito? Conta davvero l’essere umano per professionisti così ambiziosi o verrò visto come una cosa inanimata simile ad un bancomat mobile in quanto dotato di gambe?”

Interessante e non poco rilevante però l’affermazione relativamente al CV dell’Avv. Monica Pagano, anno di nascita 1982 ed iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano dal dicembre 2014, quale figura “Fondatrice dell’Associazione Culturale Favor Debitoris. Associazione con la finalità di tutelare l’interesse del debitore, mediante l’organizzazione di convegni, conferenze, seminari ed incontri di studio.”

Viene inserito anche il sito “favordebitoris.it” persino nel footer (piè di pagina di un sito) dello studio, dove si riporta il logo dell’associazione.

Non ci sarebbe nulla di male se non per il fatto che con questa associazione collabora anche con Giovanni Pastore, precedentemente ufficio stampa della SDL Centrostudi, poi finto cliente contento di SDL, poi anche protagonista in un articolo dell’Espresso intitolato “Usurati e Ingannati”, uscito il 7 agosto 2016 scritto da Francesca Sironi, torniamo quindi ai soliti noti.

Ai più, probabilmente sarà sfuggito che circa cinque mesi fa Giovanni Pastore torna in qualità di ospite in una diretta Facebook del Corriere della Sera programma DATAROOM di Milena Gabbanelli, qui a fianco il video. Cito:

“Giovanni Pastore, buongiorno, vice fondatore dell’associazione Favor Debitoris che tutela … i debitori che si trovano con la casa che finisce all’asta, e voi fornite un supporto sia amministrativo che legale…”

Dott.ssa Gabbanelli, gentilmente, ancora queste cose dobbiamo vedere? Parlo a nome di molti cittadini, siamo stati talmente assistiti, e ne è un esempio anche il caso qui esposto, che codesti signori sono risultati nocivi alla nostra situazione finanziaria e nei rapporti con le banche.
Il paladino … colui che è meglio definito come “Sostenitore o difensore valoroso, leale, disinteressato” soprattutto disinteressato in tema di aste immobiliari presso i Tribunali, non sono credibili

Interessante anche la presenza nella diretta di Mirko Frigerio, amministratore delegato di Astasy gruppo Gabetti, e sul fatto che questa società faccia parte del gruppo Gabetti ho dei dubbi, di fatto è un’agenzia immobiliare, il che ehm … che vorrà dire!?
Poi osservo, il loro sito che è in aggiornamento astasy.it ma ci sono altre url attive e della Gabetti non trovo traccia, butto un occhio alle recensioni ma, ciò che mi colpisce maggiormente è lo slogan, il claim pubblicitario su motori di ricerca “Specialisti in Esecuzioni Immobiliari.”

Ma chi è uno specialista in Esecuzioni Immobiliare … ma che cavolo vuol dire!? Vabbè mi impongo di non interrogarmi ulteriormente ma, mi resta il dubbio di un servizio redazionale a scopo pubblicitario e nemmeno poco occulto, se si conosce la storia di SDL Centrostudi, Avv. Monica Pagano al tempo con l’incarico in azienda di “BRESCIA *Attualmente presidia l’ufficio “CLOSER LEGALE” in favore dei commerciali Sdl presso: Brescia (anche sede Sdl); Monza Brianza; Toscana; Emilia-Romagna e Lazio”, oggi ancora cito sempre da SDL “il “Grande Team” costituito dai professionisti dello studio legale dell’Avv. Monica Pagano che come vi è ben noto gestisce la tutela e l’assistenza dei nostri clienti per la Legge 3/2012 del sovraindebitamento” ancora Giovanni Pastore … etc. etc.

Doveroso ultimo sguardo al canale YouTube, e qui scopro che esiste un altro sito per la promozione dell’Avv Monica Pagano “leggesovraindebitamento.it” ecco la foto qui sotto

Claim pubblicitario: “Liberatene per sempre con il “Metodo Legale” Esci dalla vergogna per sempre. Testimonianze di successo. Studio Pagano su Giornali. Tipi: Legge 3/12, Legge Sovraindebitamento, Legge Antisuicidio.”

Chiarisco la postilla di colore giallo con la scritta “Annuncio” sta a significare che sono pagine paganti, ossia spendono soldi in pubblicità per farsi sponsorizzare dai motori di ricerca accaparrandosi i primi posti per termini di ricerca, non significa che escono in modo naturale per meriti o per autorevolezza su un determinato argomento ma solo per esborsi in pubblicità.

I video caricati sulla pagina Social YouTube Avv. Monica Pagano “Esperta in Legge sul Sovraindebitamento” ricalcano esattamente lo stile di SDL Centrostudi … persino l’utilizzo del termine “Metodo Legale”, parla da se!

Conclusione

“…le chiedo un aiuto se possibile per recuperare i soldi di mia mamma e ho detto al funzionario che mi fece sottoscrivere il contratto, che ha percepito sicuramente dei benefit, che voglio denunciare alla procura sia lui, che SDL Centrostudi che lo studio legale convenzionato con SDL.”

La denuncia senza dubbio è doverosa ed è in onor del vero, l’unica arma che i cittadini hanno a disposizione come utilità sociale per far in modo che altri non cadano nello stesso tranello contrattuale nel quale il continuo riempire il web di redazionali pubblicitari, autocelebrandosi come esperti o migliori di altri non è necessariamente sinonimo di cura dell’assistito, trasparenza e chiarezza nei rapporti tra avvocato e assistito.

Per scegliere un buon avvocato serve schiettezza, chiarezza, trasparenza. Chiarezza sui compensi (e non sto dicendo che gli avvocati dovrebbero lavorare gratis, sto dicendo che hanno l’obbligo di fornire preventivo relativamente ai compensi in base alla complessità del problema che gli si pone), si deve instaurare un rapporto di fiducia interpersonale, un rapporto empatico, e controllate che vi troviate dinnanzi ad una persona curiosa o coraggiosa, le due doti sono essenziali anche per risolvere i problemi normali che non hanno a che fare con il diritto e la legge, figuriamoci se non ci fossero in ambito di legge.