Tribunale di Milano condanna ITAS MUTUA

da | 24 Ago 2021 | Il caso SDL Centrostudi SPA, IN EVIDENZA, INCHIESTE | 2 commenti

Il Tribunale di Milano condanna ITAS MUTUA al risarcimento dei danni in relazione alla controversia insorta sull’interpretazione dell’assicurazione “Copertura Tutela Legale” connesso al “contratto GOLD”.

La contraente di polizza, SDL Centrostudi, chiede al Giudice Dott. Dopudi di verificare l’effettiva piena operatività del contratto di assicurazione stipulato con ITAS MUTUA, che risulta pienamente operativa, valida ed efficace.

Dalla disamina emerge la piena validità della polizza assicurativa del contratto GOLD che per altro non prevede nessun esonero nel caso di negligente condotta processuale.

ITAS MUTUA che, a quanto pare ha incassato regolarmente i premi assicurativi, non può respingere le richieste di apertura dei sinistri connessi al contratto GOLD con banali affermazioni come: “condotta processuale … carente e negligente“.

IN QUESTO ARTICOLO TROVERAI

  1. Presentazione delle parti in causa
  2. Motivi della decisione del Giudice di pace di Milano – Dott. Elisabetta Dopudi
  3. Condanna ITAS MUTUA al risarcimento di un ex cliente SDL Centrostudi

Sei una vittima del sistema SDL Centrosutdi? ITAS Mutua non ti ha risarcito?

Presentazione delle parti in causa

Marco (nome fittizio dell’attore) ex cliente della società SDL Centrostudi.

Con atto di citazione regolarmente notificato conveniva in giudizio la società SDL Centrostudi, al fine di sentire accertare e dichiarare in via principale l’obbligo della stessa alla restituzione di tutte le somme a suo carico inclusi interessi, pari alle spese legali relative alla controversia mediativa e giudiziaria promossa sulla base della perizia redatta dalla SDL Centrostudi per conto dell’attore; in subordine, chiede l’inadempimento contrattuale di SDL Centrostudi per colpa o dolo e conseguentemente l’obbligo della convenuta a risarcirlo di tutti i danni subiti oltre a interessi e rivalutazione.

Esponeva l’attore, titolare di un mutuo ipotecario contratto con Banca Intesa, di aver stipulato in data 9/10/2014 con SDL Centrostudi Il contratto per l’emissione per perizia con parere pro veritate per rilevazione tasso interesse usurario contrattualizzato relativa alla regolarità dei mutui e/o leasing” versione GOLD, tale contratto prevedeva, tra l’altro, la polizza per la Tutela Legale (indicata nell’art. 8, ma di fatto prevista dall’art, 14) con copertura in caso di soccombenza delle spese legali relative alle iniziative promosse sulla base della perizia redatta da SDL.

Raccolta la perizia, Marco, promuoveva una causa nei confronti di Banca Intesa avvalendosi del legale indicato esclusivamente da SDL Centrostudi, come contrattualmente pattuito.
Il tribunale adito respingeva la domanda, l’attore rinunciava all’appello per non aggravare ulteriormente la propria situazione e chiedeva a SDL di aprire il sinistro per ottenere, come previsto dal contratto, la restituzione di quanto anticipato.
SDL contestava la richiesta sostenendo di non essere il soggetto obbligato a rimborso in quanto tale obbligo era stato assunto dalla compagnia ITAS MUTUA.

Coinvolta, quindi, anche la compagnia di assicurazioni, ITAS MUTUA negava ogni coinvolgimento in quanto la causa era stata incardinata con “colpa grave” e, pertanto, ogni richiesta doveva essere inoltrata ai soggetti che avevano garantito la fondatezza della domanda.

Interveniva spontaneamente nella controversia anche l’avvocato convenzionato con SDL Centrostudi negando ogni responsabilità professionale e invitando SDL a dar corso alla pratica di rimborso.

Non ottenendo la corresponsione di quanto richiesto Marco agiva in giudizio nei confronti di SDL Centrostudi.

SDL Centrostudi

Si costituiva in giudizio la società SDL Centrostudi chiedendo preliminarmente l’autorizzazione a chiamare in giudizio ITAS MUTUA e l’avvocato convenzionato con SDL Centrostudi in quanto SDL doveva ritenersi totalmente estranea a eventuali principi di responsabilità che, se del caso, dovevano essere attribuite a ITAS MUTUA e all’avvocato convenzionato.

Deduceva la convenuta la sussistenza dell’ipotesi di assicurazione per conto altrui ex art. 1891 c.c., in virtù della quale l’odierno legittimato passivo non è SDL Centrostudi bensì ITAS MUTUA;

contestava l’esistenza dell’obbligo gravante su SDL Centrostudi di tenere indenne l’attore nel caso di mancato rimborso da parte di ITAS MUTUA; individuava anche nell’avvocato convenzionato il legittimato passivo in quanto aveva introdotto la causa senza aver allegato e provato fatti fondamentali;

evidenziava, infine, l’operatività della polizza assicurativa che non prevede esoneri nei casi di negligente condotta processuale, peraltro non provata.

Nel merito concludeva per la declaratoria di difetto di legittimazione passiva, l’accertamento dell’operatività del contratto di assicurazione per conto altrui; l’esclusione di qualsivoglia manleva in capo a SDL Centrostudi; in via subordinata e in caso di condanna, chiedeva di essere manlevata da ITAS MUTUA; chiedeva di ritenere l’avvocato convenzionato responsabile della soccombenza dell’attore nel giudizio in tribunale e di conseguenza, chiedeva la condanna dello stesso alla corresponsione delle somme richieste con manleva nel caso di condanna di SDL Centrostudi.

ITAS MUTUA ASSICURAZIONI

Si costituiva in giudizio ITAS MUTUA eccependo la natura di Tutela Legale della polizza in questione e non di assicurazione per la responsabilità civile escludendo in tal modo la sussistenza di obbligo di manleva.

Esponeva che nel caso in esame i danni eventuali dovevano essere risarciti dal soggetto che li ha causati e che la Tutela Legale comporta il rimborso delle spese e non un risarcimento del danno.

In particolare, evidenziava che la Tutela Legale copre il rischio della soccombenza insito nei giudizi senza coprire l’errore ovvero il caso in cui la soccombenza sia dovuta a un errore doloso o gravemente colposo dell’assicurato o del contraente o del terzo di cui l’assicurato sia valso.

Nel caso in esame la sentenza del tribunale di Milano testimonierebbe la gravità della condotta di SDL Centrostudi, soggetto chiamato a rispondere.

In merito la domanda di manleva eccepiva la mancanza dei presupposti in quanto l’attore non ha svolto alcuna domanda in ordine all’operatività della polizza.

In ogni caso eccepiva l’inoperatività della polizza in quanto la soccombenza nel giudizio innanzi al tribunale era da attribuire alla colpa grave ovvero al dolo di SDL Centrostudi.

Concludeva per l’inammissibilità della domanda di manleva; nel merito chiedeva accertarsi l’infondatezza della domanda di manleva con rigetto delle domande; in subordine, chiedeva dichiararsi l’inoperatività della polizza SDL Centrostudi relativa al contratto GOLD; in ulteriore subordine, chiedeva la limitazione della somma dovuta dall’assicurazione ai soli importi coperti dalla polizza.

L’avvocato convenzionato con SDL Centrostudi

Si costituiva in giudizio anche l’avvocato convenzionato con SDL Centrostudi eccependo l’assenza di qualsivoglia sua responsabilità professionale nell’esecuzione del mandato affidatogli da Marco in occasione del contratto con SDL.

Evidenziava al riguardo il ruolo assunto da parte di SDL Centrostudi nella raccolta di documentazione e atti nella causa promossa innanzi al tribunale di Milano.

Sosteneva l’operatività della polizza ITAS MUTUA e l’assoluta mancanza di rilievi di responsabilità per l’attività da lui svolta quale difensore, fondata su tesi riconosciute anche dalla corte di cassazione.

Concludeva per il rigetto della domanda di manleva svolta da SDL.

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Motivi della decisione del Giudice di pace di Milano – Dott. Elisabetta Dopudi

La domanda attoria è fondata e merita accoglimento, con le precisazioni qui di seguito svolte.

Dai documenti prodotti risulta provato che si che signor Marco ha stipulato con la SDL Centrostudi il “Il contratto per l’emissione per perizia con parere pro veritate per rilevazione tasso interesse usurario contrattualizzato relativa alla regolarità dei mutui e/o leasing”.

Precisamente, Marco ha sottoscritto il “CONTRATTO GOLD ” predisposto da SDL Centrostudi che nella stessa intestazione prevede espressamente “Copertura Tutela Legale: rimborso di ogni spesa e/o costo sostenuto dal cliente in caso di non successo dell’attività legale (si veda art. 14 del presente contratto quale estratto delle condizioni di assicurazione consultabile sul sito SDL Centrostudi)” e indica “questa posizione va affidata al legale: omissis” (v.doc. 1 parte attrice).

Viene dunque in rilievo l’operatività della polizza stipulata da Marco con SDL che stabilisce all’art. 14: “il presente articolo riporta un estratto della polizza sottoscritta da SDL Centrostudi con ITAS MUTUA … – Il cliente aderisce in qualità di Assicurato alla polizza Tutela Legale che ha come contraente SDL Centrostudi, e Compagnia di Assicurazione … La polizza copre le spese legali … relative alle controversie stragiudiziali, mediative e giudiziarie per anatocismo e/o usura bancaria … promosse sulla base della perizia/e asseverata/e e redatta/e da SDL Centrostudi per conto del cliente. Per spese legali … si intendono tutti i costi sostenuti … es. il costo della perizia di parte, il compenso … al proprio avvocato … “. Non v’è dubbio che nel procedimento radicato innanzi al tribunale di Milano il signor Marco è risultato soccombente; ciò emerge inconfutabilmente dalla lettura del citato provvedimento il quale, tuttavia, non contiene alcun rilievo sull’operato professionale del difensore, se non alla logica e fisiologia del processo civile.

In altri termini la tesi avanzata da SDL Centrostudi con l’avvocato convenzionato per conto di Marco è stata confutata dal giudice di prime cure, il quale evidenziato carenze argomentative, mancanza di determinate allegazioni, interpretazioni non condivisibili, peraltro in maniera controversa e oggetto di orientamenti giurisprudenziali non uniformi, senza in alcun modo stigmatizzare responsabilità professionali ascrivibili a colpa grave, né, tantomeno, a dolo come apoditticamente sostenuto dalla terza chiamata ITAS MUTUA.

Il signor Marco, pertanto, ha sopportato dei costi di cui ha chiesto il rimborso in virtù di quanto pattuito contrattualmente, dapprima in via stragiudiziale e in seguito giudizialmente in questa sede.

Dall’esame del carteggio relativo alla fase precontenziosa emerge che SDL si è limitata a inoltrare la richiesta alla compagnia di assicurazione ITAS MUTUA che, a sua volta, l’ha respinta sulla scorta di una “… condotta processuale … estremamente carente e negligente“, richiamando passi della sentenza che avrebbero evidenziato ipotesi di colpa grave in capo all’assicurato.

Tuttavia, come illustrato in precedenza, il provvedimento del tribunale di Milano non approfondisce il tema della condotta processuale dell’attore ne enuclea aspetti dai quali dedurre con assoluta certezza forme di negligenza professionale ascrivibili al professionista ovvero riconducibili a SDL Centrostudi.

Si osserva, inoltre, che il diniego formulato da ITAS MUTUA si radica sul presupposto della mancanza di copertura per i sinistri ” … cagionati con colpa grave dal contraente dell’assicurato” (doc. 16 att.) senza che il relativo contratto sia stato prodotto, impedendo in tal modo la verifica della sussistenza o meno di pattuizioni contrarie.

L’unico riferimento alle condizioni contrattuali della polizza per la Tutela Legale è quello contenuto nel contratto concluso tra Marco e SDL Centrostudi, versato in atti dall’attore; tale norma non contiene alcun riferimento alla limitazione della copertura.

Per quanto sopra esposto, pacifica la soccombenza del signor Marco all’esito del giudizio instaurato dinanzi il tribunale di Milano, si ritiene accertata la fondatezza del diritto dell’attore al “rimborso di ogni spesa e/o costo sostenuto dal cliente in caso di non successo dell’attività legale” come espressamente previsto dalle pattuizioni contrattuali.

Sul punto, viene in rilievo la polizza oggetto di esame, che risulta pienamente operativa, valida ed efficace.

Invero, il tenore del richiamato ed esaminato art. 14 non lascia spazio a dubbi interpretativi in ordine alla copertura per le spese legali intese come il costo della perizia di parte, dall’attività del proprio legale eccetera …, clausola peraltro sottoscritta anche come vessatoria.

Pertanto, appare evidente l’obbligo contrattuale ricadente su ITAS MUTUA, osservandosi che le argomentazioni svolte a sostegno dell’inoperatività della polizza, come la sussistenza della colpa grave del professionista, sono rimaste prive di riscontro.

Va evidenziato che la società SDL Centrostudi ha insistito per la declaratoria della carenza della sua legittimazione passiva e ha chiesto l’accertamento dell’operatività della polizza assicurativa affinché la compagnia assicurativa provveda al ristoro di ogni spesa e/o costo sostenuto dal cliente Marco a seguito del mancato successo dell’attività legale svolta.

Vale altresì evidenziare che secondo il recente orientamento della Suprema Corte, che si ritiene di condividere integralmente “qualora il convenuto, nel dedurre il difetto della propria legittimazione passiva, chiami un terzo indicandolo come il vero legittimato, si verifica l’estensione automatica della domanda al terzo medesimo, con la conseguenza che il giudice può direttamente emettere nei suoi confronti una pronuncia di condanna anche se l’attore non ne abbia fatto richiesta, senza per questo incorrere nel vizio di extra petizione.” (Cass. Civ. Sez. 2, Ordinanza n. 22050 del 11/09/2018).

Pertanto, aderendo all’ orientamento sopra esposto, rilevato che l’attore ha svolto domanda di condanna al rimborso della somma complessiva pari alle spese e costi relativi alla controversa meditativa e giudiziaria intrapresa sulla base della perizia commerciale redatta da SDL Centrostudi, esborsi coperti in caso di soccombenza dalla polizza assicurativa sottoscritta da SDL Centrostudi con ITAS MUTUA; che SDL ha dedotto il difetto della sua legittimazione passiva indicando la società assicuratrice ITAS MUTUA quale soggetto tenuto al rimborso di cui trattasi in virtù dell’operatività della polizza stipulata, si ritiene di poter estendere automaticamente la domanda svolta dall’attore nei confronti della terza chiamata ITAS MUTUA.

Pertanto, acclarata l’operatività e l’efficacia della polizza assicurativa Tutela Legale con copertura dei costi e spese come specificati dall’art. 14 già sopra esposti, la compagnia assicurativa ITAS MUTUA va condannata al pagamento a favore del signor Marco della somma complessiva dei suoi costi sostenuti iva inclusa, quale costo sostenuto per la redazione della perizia di parte …, quali esborsi sostenuti per il procedimento di mediazione …, per gli onorari professionali e le spese relative alla fase giudiziale versate all’avvocato convenzionato con SDL Centrostudi …, oltre interessi dalla data di apertura del sinistro, ossia dalle 14//03/2016, al saldo.

Infine, si osserva che nulla deve disporsi in relazione alla domanda di manleva svolta da SDL Centrostudi nei confronti dell’avvocato convenzionato in quanto superata dalla statuizione di condanna sopra enunciata. In relazione alle spese di lite, si ritiene sussistono giusti motivi per compensarle interamente tra le parti tenuto conto della particolarità della fattispecie in esame.

Sei una vittima del sistema SDL Centrosutdi? ITAS Mutua non ti ha risarcito?

Serafino Di Loreto fondatore di SDL Centrostudi sul tema assicurazioni Roland, ITAS Mutua e Lloyds polizze Tutela Legale del contratto GOLD – il motto “o vinci o non perdi”

Condanna ITAS MUTUA al risarcimento di un ex cliente SDL Centrostudi

il Giudice di Pace, definitivamente pronunciando, così provvede:

  • accertato il diritto dell’attore al rimborso della somma complessiva richiesta;
  • accertata l’operatività della polizza assicurativa sottoscritta tra la convenuta SDL Centrostudi e la terza chiamata ITAS MUTUA;
  • dichiarato il difetto di legittimazione passiva della società SDL Centrostudi;
  • condanna la società ITAS MUTUA a rimborsare al signor Marco la somma dei costi sostenuti oltre interessi legali dal 14/3/2016 sino al saldo effettivo;
  • compensa interamente le spese di lite tra le parti.

 Milano 24 giugno 2019

il Giudice di Pace
Dottoressa Elisabetta Dopudi